Sarajevo, contro-manifestazione cittadina: europa e antifiscismo

Hanno mentito ieri, mentono oggi, se mentiranno domani dipende solo da noi.

Indispettiamoci , mostriamo il cuore.

Partecipa alle proteste, domani 9 maggio alle 12:00 davanti al palazzo del governo cantonale: dimissioni!

Ripensando Belgrado

Posted on Marzo 11th, 2008 in manifestazioni, politica, viaggi e paesaggi by vale

 

 

danubio - belgrado by francesca21 febbraio e oltre. Devo confessare che in questo periodo leggo sempre con il cuore in gola le notizie provenienti dalla Serbia. Il paese traballa, sbanda, cerca di tenersi in piedi, ma non si capisce dove possa andare. Pur vivendo in questo momento a Sarajevo, ho un legame affettivo molto forte con Belgrado, dove ho vissuto per un periodo della mia vita, dove torno spesso, e dove ho avuto e ho tuttora diversi importanti affetti. Ho sofferto molto vedendo l’ingloriosa manifestazione del 21 febbraio, la citta’ messa a ferro e fuoco, gli slogan e la simbologia ultranazionalisti. Ho parlato con diversi amici serbi il giorno successivo; avevano opinioni diverse, qualcuno mi ha detto di sentire un profondo senso di ingiustizia e impotenza per l’appoggio alla proclamazione unilaterale d’indipendenza del Kosovo da parte della comunita’ internazionale, qualcuno mi ha detto che la stessa proclamazione e’ stata un’operazione ormai necessaria, come l’estrazione di un dente ormai marcio.

Deconstructing Belgrade 21.02

Posted on Febbraio 28th, 2008 in manifestazioni, politica by lucy

Da quando sono tornata da Belgrado non faccio altro che leggere le news come una drogata a cercare qualsiasi cosa che riguardi la Serbia. Per capire se si vede, quello che ho visto io. Giovedì ho assistito a qualcosa a cui non avrei mai immaginato di assistere, una enorme manifestazione fascista. Un meeting organizzato dal governo, bandiere come se pkosovo je srbjaiovesse, canti antichi che risuonavano negli altoparlanti, riferimenti a miti medievali, parole come orgoglio, umiliazione (senza ovviamente menzionare le parole serbi/a/ità e Kosovo) nemici esterni, traditori interni e un po’ di squadraccie lasciate scorrazzare per far capire con chi si ha a che fare. La ricetta c’è tutta al di là dell’oggetto della manifestazione.