balkani, zenith e lo specchio di dorian gray

Posted on Maggio 7th, 2008 in Uncategorized, cittadinanze o quasi, commenti dal margine, vita quotidiana by vale

Approfittando del weekend, un lungo ponte di 4 giorni, me ne sono andata in giro con amiche/i, amori e figli e mi sono tenuta lontana dall’informazione. Non ho acceso il computer, nè la TV. Ne ho approfittato per passeggiare fra Kreševo, Fojinica e la Pionirska Dolina (lo zoo di Sarajevo, ehm il giardino zoologico!).

I balkani sanno entrare nel sangue e nei desideri, sarà la loro abilità di generare scrittura del/sul/nel disastro, sarà la fascinazione di confrontarsi con i paradigma della complessità, sarà la gioia segreta di sentirsi don chischiotte/giovanna d’arco … sicuramente hanno un sapore che tendiamo a tramutare nel nostro sapore, con il rischio di assorbircene/intossicarcene nel tentativo di spiegarli a noi stesse.

Ossessione serba

Posted on Maggio 5th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, politica by lucy

Penso di essere malata, mi sta prendendo questa ossessione sulla Serbia che mi preoccupa molto: non faccio altro che leggere il sito di B92 e tutto ciò che riguarda Belgrado e dintorni; mentre tutti gli italiani che conosco si stracciano le vesti per Alemanno sindaco di Roma e il ritorno del saluto romano al Campidoglio, io mi esalto perché Tadic accettava di farsi dare del traditore assistendo alla firma degli Accordi di Stabilizzazione e Accesso all’Ue, ultima mossa disperata per bloccare l’avanzata dei radicali e di Kostunica.

balcani visti da ovest ovvero benzina sul fuoco

Posted on Marzo 12th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, politica by vale

propaganda

Quando lavoravo in croazia nel ‘95 ho ricevuta la telefonata preoccupata di mia madre che aveva letto di un’azione di guerra e temeva fosse nell’area dove lavoravo io. Non c’e’ voluto molto per capire che quanto descritto accadeva a molti molti chilometri di distanza e che non c’era nessun rischio per me. Da allora, mia madre sa che la geografia, cosi come l’accuratezza e’ per molti giornali un optional.

Leggendo in questi giorni le visioni e versioni dell’ovest sui balcani, si puo immediatamente dal testo sapere l’orientamento del giornale/giornalista senza neppure guardare alla testata.

Il riconoscimento del kosov@ ha rianimato la cordata del giornalismo ideologico e quasi mi verrebbe da dire di propaganda.

Ripensando Belgrado

Posted on Marzo 11th, 2008 in manifestazioni, politica, viaggi e paesaggi by vale

 

 

danubio - belgrado by francesca21 febbraio e oltre. Devo confessare che in questo periodo leggo sempre con il cuore in gola le notizie provenienti dalla Serbia. Il paese traballa, sbanda, cerca di tenersi in piedi, ma non si capisce dove possa andare. Pur vivendo in questo momento a Sarajevo, ho un legame affettivo molto forte con Belgrado, dove ho vissuto per un periodo della mia vita, dove torno spesso, e dove ho avuto e ho tuttora diversi importanti affetti. Ho sofferto molto vedendo l’ingloriosa manifestazione del 21 febbraio, la citta’ messa a ferro e fuoco, gli slogan e la simbologia ultranazionalisti. Ho parlato con diversi amici serbi il giorno successivo; avevano opinioni diverse, qualcuno mi ha detto di sentire un profondo senso di ingiustizia e impotenza per l’appoggio alla proclamazione unilaterale d’indipendenza del Kosovo da parte della comunita’ internazionale, qualcuno mi ha detto che la stessa proclamazione e’ stata un’operazione ormai necessaria, come l’estrazione di un dente ormai marcio.

Deconstructing Belgrade 21.02

Posted on Febbraio 28th, 2008 in manifestazioni, politica by lucy

Da quando sono tornata da Belgrado non faccio altro che leggere le news come una drogata a cercare qualsiasi cosa che riguardi la Serbia. Per capire se si vede, quello che ho visto io. Giovedì ho assistito a qualcosa a cui non avrei mai immaginato di assistere, una enorme manifestazione fascista. Un meeting organizzato dal governo, bandiere come se pkosovo je srbjaiovesse, canti antichi che risuonavano negli altoparlanti, riferimenti a miti medievali, parole come orgoglio, umiliazione (senza ovviamente menzionare le parole serbi/a/ità e Kosovo) nemici esterni, traditori interni e un po’ di squadraccie lasciate scorrazzare per far capire con chi si ha a che fare. La ricetta c’è tutta al di là dell’oggetto della manifestazione.

da belgrado a sarajevo via banja luka

Posted on Febbraio 22nd, 2008 in cittadinanze o quasi, politica by vale

roadsign.jpegDopo le 9.00 p.m. ho guardata la televisione, avrei voluto chiuderla invece ho continuato a passare da un canale all’altro e ad ascoltare, guardare. La stessa cosa ho fatto con internet, di portale in portale, video, blog… e naturalmente non faccio altro che confrontare gli ultimi avvenimenti di Sarajevo con quelli di Belgrado, con passaggio obbligato per l’entità della RS (Repubblica Srpska).

Ad essere sincera il luogo al quale ho pensato di meno e’ stato il Kosovo o dovrei dire Kosovo e Metohija? prima dicevo kosov@, durante la 1244, un modo per accogliere le due lingue maggioritarie, perchè nel Kosov@ ce ne sono di altre oltre al serbo e all’albanese. Ma adesso questo non e’ importante.