Diamo diritto ad una sarajevo laica & queer & religiosa

Posted on Ottobre 3rd, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, personale, politica by vale

Il 24 settembre oltre alla violazione dei diritti umani: espressione e movimento della minoranza LGBT c’e’ stato un gravissimo attacco alla sarajevo laica e tollerante. L’abuso del sentimento religioso ha messo sotto scacco il modello musulmano della bosnia-erzegovina, per renderlo ostaggio di un islam fondamentalista e violento utilizzato in maniera strumentale dalla corrotta oligarchia politico e religiosa della citta.

sarajevo 4 ottobre ore 13.00 davanti alla cattedrale - diritti umani

Posted on Ottobre 3rd, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, personale, politica by vale

Eccoci qua, ci siamo, nonostante la paura, la paranoia, le paranoje ci siamo. Domani si protesta, in 5, 50 o 5000. Certo il numero conta, aiuta a sentirsi sole, poco sole, molto sole, per niente sole.

Domani mi auguro di vedere i volti di quante/i si sono spaventate e vergognate per la notte del 24 settembre e per i giorni e le notti successive al 24 settembre.

Domani e’ silenzio elettorale in bosnia erzegovina.

Ma non e’ silenzio per difendere il diritto di ogni cittadina ad essere cittadina di uno stato laico. Di uno stato dove le religioni si rispettano ma in cui anche le religioni rispettano.

Domani e’ una giornata a favore della liberta di parola, di movimento, ed e’ unicamente contro la violenza e l’abuso.

l’alibi omofobo libera i fondamentalismi in bosnia erzegovina

Posted on Settembre 27th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, personale, politica by vale

Che il mondo non ami le diversità è sempre piu evidente, che i Balcani detestino coralmente la diversità che si manifesta attraverso il genere e l’orientamento sessuale (dal femminila al maschile in tutte le sue gradazioni, miscellanee e sfumature) è altrettanto evidente.

Sarajevo: continua la caccia alla streghe

Eccoci qua, sabato. La caccia alle streghe continua.

Le organizzatrici del festival braccate, pressate da dichiarazioni di morte, telefonate, video montati su you-tube con teste che cadono e sangue che schizza.

Gli alberghi che ospitano gli/le ospiti stranieri del festival (finalmente piantonati dalla polizia). L’ambasciata danese ha dovuto fare richiesta per iscritto affinche il proprio cittadino, dope essere stato pestato e mandato all’ospedale, potesse ottenere un minimo di protezione (scorta).

Sarajevo multi-sciovinista: linciamo i/le queer

Posted on Settembre 26th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, personale, politica by vale

Ognuna ha il/la sua apritrice di occhi, la mia e’ stata la campagna d’odio lanciata dal Dnevni avaz e dall’establishment politico bosniacco contro la realizzazione del primo queer festival.

La Sarajevo che ha resistito al fascismo delle bombe e dei cecchini degli anni novanta e’ stata piegata dal fondamentalismo e dallo sciovinismo strisciante degli anni 2000.

Anche io sto con il queer festival

Posted on Settembre 17th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, personale, politica by vale

e brava lucy, diciamolo, che siamo tutte/i/o queer… e che esserlo è una questione d’amore e di libertà.

Dunque, per amore della libertà, sono queer nei muscoli, nelle ossa, nel pensiero. Lo sono da sempre, da prima che il ramazan invadesse il primo festival queer a Sarajevo. Lo sono per avere la libertà di non esserlo, per non dover continuamente pensare secondo la norma, per non dover spiegare, giustificare, proteggere.

Sesso, genere, orientamento sessuale. Da quando la campagna anti-queer è partita quello che si vede è il fronte unito dello Sciovinismo bosniaco-erzegovese. Tutte e tutti uniti oltre le differenze etniche. Tutti: serbi, bosnacchi, croati e altri in una crociata contro l’offesa al pubblico pudore rappresentata da questi queer che siamo noi!

queer festival sarajevo - program

Ai margini dell’ufficialità. Ballare a Srebrenica.

Posted on Settembre 4th, 2008 in commenti dal margine by federico

Riflessioni sulla seconda settimana internazionale della memoria e su quello che ne è rimasto fuori.

Nebbia fitta. Pioggerellina che ti infradicia senza fartelo sapere. Arcobaleno di grigi e nausea da tornanti. Lo splendido altopiano della Romanija - Romanija mia, Romanija in fiore - oggi che lo attraverso per andare a Srebrenica è tutto un presagio di morte. O almeno io non riesco a vederlo diversamente. Nebbia fitta. Pioggerellina che ti infradicia senza fartelo sapere. Arcobaleno di grigi e nausea da tornanti. E poi animali spiaccicati ai bordi della strada, case in rovina e topografie da uranio impoverito. Colmo della letteralità, il passaggio di un carro funebre. Il tutto condito da quel sottile disagio che ancora oggi mi accompagna ogni volta che percorro l’entità cirillica.

Albania

Posted on Agosto 23rd, 2008 in commenti dal margine, italia, personale, viaggi e paesaggi by federico

E’ una ragazza dal volto duro. E’ adolescente, tornata al mondo circa diciotto anni fa. E’ accovacciata sulla sommità tonda del ventre armato in cui ha vissuto prigioniera spiando il mondo da una feritoia a forma di televisione. Si guarda intorno, si chiede in che cosa valga la pena credere adesso. Il suo nome è Albania.

Incontro Albania ad ogni tornante delle strade di polvere che percorrono il sud. La radio non sa decidersi, oscilla tra due stazioni perché ad ogni curva si perde la sintonia. Canzone italiana, canzone greca, canzone italiana, canzone greca. Albania ascolta, ma l’intermittenza delle sorgenti, l’incostanza dei campi di riferimento non sembrano turbarla. Anzi, mi pare di cogliere in lei una segreta jouissance, un compiacersi della ridondanza e del rumore che le giungono ai sensi.

Gli anonimi sostenitori del dottor Dabić

Posted on Agosto 4th, 2008 in Uncategorized, cittadinanze o quasi, commenti dal margine by francesca

Mi sono imbattuta in una marcia a sostegno di Radovan Karadžić, domenica 3 agosto, nel centro di Doboj. Mi era successa la stessa cosa a Banja Luka la settimana prima, ma la cosa mi aveva meno impressionata. La manifestazione di Banja Luka era più piccola e militante, aggressiva. Molte t-shirt nere, tatuaggi con aquile, croci ortodosse. Una forte componente maschile.

stato-non-stato (2)

Posted on Luglio 22nd, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, personale, politica by vale

(continue)

E cosi lo hanno arrestato. Per fortuna, altrimenti sarebbe morto senza che noi sapessimo della sua altra vita.

Karadzic, il fu mattia pascal balcanico. Certo con un passato alquanto piu pesante da nascondere e con una rete di amicizie che per dodici anni gli ha permesso di vivere la sua vita.

Curioso come chi ne ha prese tante si sia potuto prendere il privilegio di averne una ancora, e non una qualunque, ma una pubblica con tanto di titolo e lezioni. Radovan/Dragan/David, neuropsichiatra esperto di bioenergia, medicina alternativa!!!

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