Sarajevo, contro-manifestazione cittadina: europa e antifiscismo

Hanno mentito ieri, mentono oggi, se mentiranno domani dipende solo da noi.

Indispettiamoci , mostriamo il cuore.

Partecipa alle proteste, domani 9 maggio alle 12:00 davanti al palazzo del governo cantonale: dimissioni!

balkani, zenith e lo specchio di dorian gray

Posted on Maggio 7th, 2008 in Uncategorized, cittadinanze o quasi, commenti dal margine, vita quotidiana by vale

Approfittando del weekend, un lungo ponte di 4 giorni, me ne sono andata in giro con amiche/i, amori e figli e mi sono tenuta lontana dall’informazione. Non ho acceso il computer, nè la TV. Ne ho approfittato per passeggiare fra Kreševo, Fojinica e la Pionirska Dolina (lo zoo di Sarajevo, ehm il giardino zoologico!).

I balkani sanno entrare nel sangue e nei desideri, sarà la loro abilità di generare scrittura del/sul/nel disastro, sarà la fascinazione di confrontarsi con i paradigma della complessità, sarà la gioia segreta di sentirsi don chischiotte/giovanna d’arco … sicuramente hanno un sapore che tendiamo a tramutare nel nostro sapore, con il rischio di assorbircene/intossicarcene nel tentativo di spiegarli a noi stesse.

Ossessione serba

Posted on Maggio 5th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, politica by lucy

Penso di essere malata, mi sta prendendo questa ossessione sulla Serbia che mi preoccupa molto: non faccio altro che leggere il sito di B92 e tutto ciò che riguarda Belgrado e dintorni; mentre tutti gli italiani che conosco si stracciano le vesti per Alemanno sindaco di Roma e il ritorno del saluto romano al Campidoglio, io mi esalto perché Tadic accettava di farsi dare del traditore assistendo alla firma degli Accordi di Stabilizzazione e Accesso all’Ue, ultima mossa disperata per bloccare l’avanzata dei radicali e di Kostunica.

che sarajevo vivo

Posted on Aprile 28th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, vita quotidiana by vale

Un biglietto del tram a sarajevo costa un 1,60 Km (poco di piu’ di 80 centesimi).

Si puo usare una volta e non e’ a tempo. Se vuoi prendere l’autobus devi comprare un altro biglietto. Non esiste il biglietto unico. Le sigarette costano di meno, almeno le marche popolari, di un biglietto di tram/autobus!

Utilizzare il servizio di trasporto urbano, è una esperienza interessante dati i tanti cantieri aperti che rendono le linee inservibili e generano percorsi alternativi. Per chi si muove con i mezzi pubblici il tempo degli spostamenti si dilata, le carrozze sono cosi affollate che a volte non si riesce a salire.

la politica del cambiare piano..

Posted on Aprile 28th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine by lucy

davanti al cantone giovedì 24 aprile i gradani dimostrano

A volte penso che non faccia così bene al mio lavoro di giornalista stare così dentro le cose.. me ne sono resa conto quando è venuto il fotografo ed era eccitatissimo per alcune cose che mi sembravano ovvie: dalla miniera di breza agli sminatori alla sottile depressione che coglie ogni tanto questa città. Nonostante questo ho fatto del mio meglio per fargli vedere com’era interessante sarajevo, per mostrargli quanto più complessa è la situazione in Bosnia, che insomma facile lui che sta a Mitrovica dove tutto è molto più chiaro o stai da una parte o dall’altra del ponte. E allora guardare le cose con una persona che non sa nulla può diventare più interessante. Dallo sminatore che ti dice che la guerra è veramente finita quando gli sminatori se ne sono andati dal paese, al tipo che chiede di mitrovica un po’ guardingo e alla fine dice “sì sono successe delle cose brutte ma ora dovrebbe essere tranquillo” e poi quasi di nascosto aggiunge “sai io sono serbo”;

due mesi dopo: blog a ritroso

Posted on Aprile 16th, 2008 in commenti dal margine, politica, vita quotidiana by vale

tuzla - termoelektranapolitica, politica e ancora politica. Guardando indietro sembra che quasi non esista altro, invece non è cosi. La mia vita, come quella di tutte si svolge lungo i ritmi, da combinare, dello spazio privato e di quello pubblico. Quest’ultimo spesso si cristallizza come lavoro, mentre il primo, il privato ruota attorno ad un noi single, di coppia e/o moltiplicato per figli e figlie.

Insomma il caos della vita quotidiana ci inghiotte e per salvarci ci aggrappiamo all’ancora della politica, e la politica ci travolge.

proteste: giornata della citta 6 aprile a sarajevo

Posted on Aprile 10th, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, politica by vale

6 aprile - radiosarajevo3000! Eccoci qua eravamo tremila, forse qualcosa di meno, una oscillacione che puo andare da alcune centinaia ad alcune migliaia.

A me siamo sembrate tante/i, ma certamente ancora non cosi tante/i da poter generare dimissioni. Creare quel meccanismo che si chiama opinione pubblica e’ sicuramente un lungo percorso. Il 6 aprile e’ stata una buona tappa, la squadra ha passata la prova.

Quasi 2 ore di musica, di slogan, di cartelloni, per rovinare il gusto dell’auto-celebrazione  a chi sente di essere padrone più che amministratore/trice della cosa pubblica. In generale il 6 aprile, apre piu domande che risposte.

Viaggio in Italia (Sarajevo-Roma)

Posted on Aprile 3rd, 2008 in commenti dal margine, politica, viaggi e paesaggi by lucy

Eccomi di ritorno da una Pasqua che, nonostante tentativi di ribellione alle feste comandate, non ho potuto fare a meno di passare a casa con l’agnello fritto della mamma e le uova di cioccolato macrobiotiche della mia amica.

Ovviamente la cosa più interessante è stata il viaggio. 

messa in mezzo, ovvero elezioni e partecipazione

Posted on Marzo 31st, 2008 in cittadinanze o quasi, commenti dal margine, manifestazioni, politica by vale

mafaldaLa questione della cittadinanza puè essere estremamente seduttiva. L’idea di contribuire, scegliere, indicare fa sentire l’individua rilevante. E’ come se per un’istante, evadessimo l’anonimato di essere chiunque e divenissimo pubblicamente noi stesse.

Come italiana residente in BiH vivo lo spazio paradossale di questa cittadinanza. Grazie (!) alla riforma Berlusconi potrei votare in Italia, e grazie alla legislazione locale non posso votare in BiH. Così, la dove mi sento qualificata ad esprimere questa mia cittadinanza, la guardo confinarmi allo spazio del non-formale.

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