governo senza rispetto…
Bene, non era a questa BiH che pensavo due mesi fa mentre discutevamo di questo blog. Volevo parlare della BiH che mi affascina e che spesso rimane soffocata dalla spazzatura nazionalista che la incrosta e la sommerge, … e invece…
Che settimana, due giorni fa guardavo il mio amico Sanjin venire circondato dai poliziotti speciali e portato via in un lampo, fatto sparire con una rapidita’ sorprendente.
L’ho visto calmo chiedere le ragioni e non rispondere agli spintoni che cercavano di provocare una sua qualunque reazione.
Dopo forse neanche 20 minuti io ed altri tre amici siamo stati circondati da 2 poliziotti, un uomo ed una donna in borghese, e due o tre altri “speciali” che ci chiedevano di legittimarci. Inutile dire che avveniva quando ci siamo staccate dal gruppo e ci siamo avviate verso la stazione della polizia dove avrebbe dovuto esserci Sanjin. Fino alle 7.30 di sera ci siamo spostate fra le due stazioni di polizia dove lo avevano portato, trasferito e rispostato. E abbiamo avuto l’onore di essere tartassate dai poliziotti. Domande arroganti, strattoni, spintoni, ancora richieste di legittimazione, tentativi di intimidazione assurdi, banali: rivolti a, nientemeno che, 4 persone, due donne ed due ragazzi. Una massa!
Sicuramente eravamo “di troppo”, eppure quello che volevamo era solo sapere dove era il nostro amico, e fare da ponte per una pizza, mentre gli altri cercavano un avvocato.
Alle 8.00 di sera sanjin era fuori!!
Due giorni dopo, leggo un comunicato stampa del Cantone di Sarajevo che fa gelare il sangue a chiunque abbia una elementare cognizione di cosa siano i diritti umani. Da due giorni ascolto il governo locale negare, ai propri cittadini, il diritto di chiedere conto e ragione dei comportamenti del proprio governo.
E’ vero, sono volate le pietre contro il palazzo del governo, ma le hanno fatto volare alcune persone, un gruppo piccolo, minuscolo ed e’ quel gruppo che va individuato.
E invece viene criminalizzata la protesta in se, viene squalificata TUTTA la gente che e’ venuta alla protesta. Ed oggi, non contento, il governo sferra un attacco violento alla societa’ civile e a due organizzazioni in particolare “Dosta” (questa a dire il vero non e’ neanche una organizzazione ma un movimento, ma per le autorita’ e’ un concetto assurdo, quindi continua ad ignorarlo) e “Grozd”.
Dunque, società civile colpevole, attaccata in un comunicato stampa pubblicato coi soldi dei contribuenti che farnetica di complotto dall’esterno, di un tentativo di destabilizzazione delle strutture in un quadro di instabilità regionale.
Insomma il nemico esterno che attaca l’idilliaca sarajevo dove un governo di probi viri lavora indefessamente e concordemente per il bene della città. Denis, non e’ stato ucciso, Ljubica non e’ stata uccisa, la corruzione che da ai criminali intere suite d’ospedale non esiste, lo scandalo delle riserve con l’olio prodotto in cecoslovacchia (uno stato che non c’e’ più) nell’ancora da venire gennaio 2008, eravamo agli sgoccioli del 2007 non esiste.
La corruzione e la violenza sono tutte nella società civile, selvaggi noi manipolatori di adolescenti… Che scenario, potrebbe venirne un best-seller!!!
Domani, ancora una volta convocate via internet dal popolo del forum di sarajevo-x.com, ci saranno delle proteste: per dimostrare che non siamo rulja (massa di gente senza controllo: orde), … ci sarò anche io, certo con negli occhi le pietre del mattino ma anche le provocazioni del pomeriggio, le l’arresto ingiustificato e arrogante fatto solo per sbandarci. Perchè noi non siamo niente!
vale
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