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	<title>Comments on: Viaggio in Italia (Sarajevo-Roma)</title>
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	<description>balcani: europa o quasi, commenti dal margine</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 13:08:17 +0000</pubDate>
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		<title>By: Zeno</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/73/comment-page-1#comment-56</link>
		<dc:creator>Zeno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 15:17:54 +0000</pubDate>
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		<description>Carissima,
ho sempre temuto che qualcuno scrivesse ciò che hai scritto tu. La ragione è che da italiano mi vergogno di leggere un resoconto veritiero come quello che hai scritto tu. Fa male da morire credere che  il "Bel Paese" avrebbe potuto essere migliore di come è nella realtà. Volgarità e superficialità sono i tratti caratteristici dell'italiano medio di oggi. Si va dai "giovani e dinamici imprenditori che investono all'est" come dici bene tu, chiusi tra la ricerca delle ultime novità tecnologiche e l'illusione di essere alla moda salvo poi dimostrare che accanto alla cena volevano offrire anche le "mignotte" e i "romanacci sanguigni" che non pagano il biglietto. Da questo punto di vista non ti nascondo che mi vergogno profondamente di essere italiano perchè purtroppo per me, accomunato per la mia carta d'identità a gente del genere, subisco le inevitabili conseguenze a cui vengo additato. Li conosco bene i giovani romani di oggi. Non sono romano ma ci vivo da decenni e credo che sia stata la rinuncia più sofferta della mia vita a vivere qui, nella "città eterna", che di eterno ha solo la volgarità, in cui l'arroganza, la mancanza di codici etici di comportamento e di lealtà con gli altri sono la dura concretezza della vita reale con cui ci si scontra nel vivere quotidiano. 
Cara Lucy, forse sei stata anche generosa nel tuo racconto. Anch'io prendo il trenino per Fiumicino più volte all'anno. Ho visto cose anche peggiori di quelle che racconti tu. Dopo avere deciso di fare il tour delle 27 capitali dell'Unione Europea, come omaggio alla più grande avventura politica del Continente, mi muovo spesso tra aerei e mezzi di trasporto di tutta Europa. E vedo continuamente che grande differenza esiste sul piano comportamentale e del senso civico tra "noi" italiani e il resto degli europei. Ma la cosa che più mi sta a cuore è la profonda incapacità degli italiani di rendersi conto del tesoro di popoli che ci sono ai confini orientali della Repubblica e dell'enorme prezzo che l'Italia paga per non avere compreso che avremmo dovuto tenerli stretti a noi, vivendo con amicizia e senso di comunione di vita. Tra non molto partirò per alcuni giorni nella bellissima Ljubljana. Sono sicuro che alla fine del viaggio sloveno ritornerò a casa più ricco interiormente di prima. Ciao e continua ad essere sempre te stessa. L’Europa ha bisogno di giovani come te. 
Zeno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima,<br />
ho sempre temuto che qualcuno scrivesse ciò che hai scritto tu. La ragione è che da italiano mi vergogno di leggere un resoconto veritiero come quello che hai scritto tu. Fa male da morire credere che  il &#8220;Bel Paese&#8221; avrebbe potuto essere migliore di come è nella realtà. Volgarità e superficialità sono i tratti caratteristici dell&#8217;italiano medio di oggi. Si va dai &#8220;giovani e dinamici imprenditori che investono all&#8217;est&#8221; come dici bene tu, chiusi tra la ricerca delle ultime novità tecnologiche e l&#8217;illusione di essere alla moda salvo poi dimostrare che accanto alla cena volevano offrire anche le &#8220;mignotte&#8221; e i &#8220;romanacci sanguigni&#8221; che non pagano il biglietto. Da questo punto di vista non ti nascondo che mi vergogno profondamente di essere italiano perchè purtroppo per me, accomunato per la mia carta d&#8217;identità a gente del genere, subisco le inevitabili conseguenze a cui vengo additato. Li conosco bene i giovani romani di oggi. Non sono romano ma ci vivo da decenni e credo che sia stata la rinuncia più sofferta della mia vita a vivere qui, nella &#8220;città eterna&#8221;, che di eterno ha solo la volgarità, in cui l&#8217;arroganza, la mancanza di codici etici di comportamento e di lealtà con gli altri sono la dura concretezza della vita reale con cui ci si scontra nel vivere quotidiano.<br />
Cara Lucy, forse sei stata anche generosa nel tuo racconto. Anch&#8217;io prendo il trenino per Fiumicino più volte all&#8217;anno. Ho visto cose anche peggiori di quelle che racconti tu. Dopo avere deciso di fare il tour delle 27 capitali dell&#8217;Unione Europea, come omaggio alla più grande avventura politica del Continente, mi muovo spesso tra aerei e mezzi di trasporto di tutta Europa. E vedo continuamente che grande differenza esiste sul piano comportamentale e del senso civico tra &#8220;noi&#8221; italiani e il resto degli europei. Ma la cosa che più mi sta a cuore è la profonda incapacità degli italiani di rendersi conto del tesoro di popoli che ci sono ai confini orientali della Repubblica e dell&#8217;enorme prezzo che l&#8217;Italia paga per non avere compreso che avremmo dovuto tenerli stretti a noi, vivendo con amicizia e senso di comunione di vita. Tra non molto partirò per alcuni giorni nella bellissima Ljubljana. Sono sicuro che alla fine del viaggio sloveno ritornerò a casa più ricco interiormente di prima. Ciao e continua ad essere sempre te stessa. L’Europa ha bisogno di giovani come te.<br />
Zeno</p>
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		<title>By: Lilit</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/73/comment-page-1#comment-45</link>
		<dc:creator>Lilit</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 13:28:13 +0000</pubDate>
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		<description>Mia cara, puoi  considerarti privilegiata di vivere in Bosnia. Almeno lì hai la illusione (o forse tale non è) di vivere la storia in diretta, anzi, di vivere una storia-post-storia che è di gran lunga più avanti di quella di casa tua (e con la quale i bosniaci tutti con te farebbero a cambio, in questo sono uniti). Ed al contempo di vivere una depressione ed immobilità cosmici. E di goderti il SEVDAH, il saudade balcanico...
D'altronde, esisteva durante la "I love YU" (come io chiamo la Jugoslavia) il detto: "Jebes zemlju koja Bosne nema!"
Mi manca la Bosnia. Quella vera. Mi manca la Jugoslavia. Ma questo è già il KARASEVDAH...
Bell'articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mia cara, puoi  considerarti privilegiata di vivere in Bosnia. Almeno lì hai la illusione (o forse tale non è) di vivere la storia in diretta, anzi, di vivere una storia-post-storia che è di gran lunga più avanti di quella di casa tua (e con la quale i bosniaci tutti con te farebbero a cambio, in questo sono uniti). Ed al contempo di vivere una depressione ed immobilità cosmici. E di goderti il SEVDAH, il saudade balcanico&#8230;<br />
D&#8217;altronde, esisteva durante la &#8220;I love YU&#8221; (come io chiamo la Jugoslavia) il detto: &#8220;Jebes zemlju koja Bosne nema!&#8221;<br />
Mi manca la Bosnia. Quella vera. Mi manca la Jugoslavia. Ma questo è già il KARASEVDAH&#8230;<br />
Bell&#8217;articolo.</p>
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		<title>By: sara gigante</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/73/comment-page-1#comment-44</link>
		<dc:creator>sara gigante</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 14:17:19 +0000</pubDate>
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		<description>Eh eh eh!E se ti dicessi che solo oggi mi hanno chiesto se Sarajevo e' in Moldavia e mi hanno contestato che il Montenegro si affaccia sul mare che mi rispondi?
Mi sembra di rivivere nelle tue parole i miei "pochi" viaggi di ritorno da Sarajevo! Qui siamo ancora in piena Skopijacrise!
Kisses</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh eh eh!E se ti dicessi che solo oggi mi hanno chiesto se Sarajevo e&#8217; in Moldavia e mi hanno contestato che il Montenegro si affaccia sul mare che mi rispondi?<br />
Mi sembra di rivivere nelle tue parole i miei &#8220;pochi&#8221; viaggi di ritorno da Sarajevo! Qui siamo ancora in piena Skopijacrise!<br />
Kisses</p>
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	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/73/comment-page-1#comment-42</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 08:28:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/73#comment-42</guid>
		<description>complimenti per l'articolo, l'ho letto tutto di un fiato.
Allora vivi a Sarajevo? Beata te da un certo punto di vista ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti per l&#8217;articolo, l&#8217;ho letto tutto di un fiato.<br />
Allora vivi a Sarajevo? Beata te da un certo punto di vista <img src='http://blog.osservatoriobalcani.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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