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	<title>Commenti a: balcani visti da ovest ovvero benzina sul fuoco</title>
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	<description>Bosnia Erzegovina, commenti a margine</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:15:54 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lilit</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/60#comment-28</link>
		<dc:creator>Lilit</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 23:22:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ci spieghi per favore, cosa significa il grafito "Ibiza è il cuore della Serbia"?
Per me che sono serba e  resistente ai margini della propaganda Occidentale, significa: ce ne infischiamo del Kosovo, dell'identità, di storia, del mito, di quella gente la giù che in fondo se ne è cercata (i serbi del Kosovo), bisogna smettere di lottare, bisogna accettare la realtà, entrare in Europa e sopratutto, si, avere un visto ed andare a Ibiza, Canarie, Capri. Chi se ne fotte del Kosovo. Questo è quello che pensano i tuoi amici dello LDP.
Ebbene, io non la penso così. Per me, Kosovo è ancora il cuore della Serbia. E non si scambia con un visto per Ibiza. Questo video è la demagogia e propaganda fatta ad arte. Complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci spieghi per favore, cosa significa il grafito &#8220;Ibiza è il cuore della Serbia&#8221;?<br />
Per me che sono serba e  resistente ai margini della propaganda Occidentale, significa: ce ne infischiamo del Kosovo, dell&#8217;identità, di storia, del mito, di quella gente la giù che in fondo se ne è cercata (i serbi del Kosovo), bisogna smettere di lottare, bisogna accettare la realtà, entrare in Europa e sopratutto, si, avere un visto ed andare a Ibiza, Canarie, Capri. Chi se ne fotte del Kosovo. Questo è quello che pensano i tuoi amici dello LDP.<br />
Ebbene, io non la penso così. Per me, Kosovo è ancora il cuore della Serbia. E non si scambia con un visto per Ibiza. Questo video è la demagogia e propaganda fatta ad arte. Complimenti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: ivan</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/60#comment-21</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 18:12:45 +0000</pubDate>
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		<description>mitica vale:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mitica vale:)</p>
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		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/60#comment-19</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 16:16:00 +0000</pubDate>
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		<description>La geografia e la politica sono una strana cosa, e a tredici anni lo sono ancora di più. Sto studiando per l’ennesima volta con i miei alunni la Prima Guerra Mondiale per scoprire che Sarajevo è nei Balcani, i Balcani sono in Europa, ma noi questa Europa non sappiamo proprio dove sia.
Il Kossovo è l’ennesima notizia che la Profe porta in classe, la Serbia è quella che è stata aiutata dai russi contro l’Austria e se ancora oggi la Russia la difende beh è pura casualità, non sarà mica vero che certe cose scritte nei libri di scuola abbiano ancora senso nel nostro presente?
Così leggo quello che si scrive sui giornali, sopra la carta e dentro la superficie delle cose, e mi chiedo se a qualcuno sia mai interessata la storia delle persone che protestano per il loro presente o debba, quello dell’informazione, essere un rito da caffé o cena consumato tra una pubblicità e l’altra. 
La gente che non si schiera, non ha la forza di un monaco birmano, non troverà lo spazio su un quotidiano nazionale. Non stiamo certo parlando di una elezione presidenziale in cui destra e sinistra sono tornate ad essere posizioni dello stare e non del pensare, stanno vivendo il loro piccolo mondo, vorremmo forse dedicare loro un titolone in grassetto, perché dovrebbe interessare il lettore medio.
Però a pensarci bene parlava di Bosnia, di persone che non hanno lo stipendio da anni , di gente che “sistema la famiglia” attraverso l’esercizio concorsuale del nepotismo….sicuro che non è l’Italia o un qualunque altro posto:…?
Demagogia e populismo sono da sempre la realtà delle cose, la coscienza è uno scherzo del destino ancora più tragico se seguita dall’azione critica di pensiero. Boicottare allora non è solo una pratica politica ma diventa l’unica strada per preservare una minima resistenza. 
Credo che spesso accada alle persone, a me è accaduto, di svegliarsi e accorgersi che il sistema di valori, credi ecc. sia un bluf, il buon senso, l’etica hanno vita relativa figuriamoci se in questo complesso gioco un giornalista possa accorgersi che a Sarajevo si protesta nonostante e indipendentemente dal Kossovo, che la gente abbia richieste e desideri, speranze e aspettative al di là di qualche partita di Risiko. 
Oggi di nuovo il telegiornale ha parlato di Kossovo, i Balcani si sono contratti in quei metri quadri il resto è solo margine.
Francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La geografia e la politica sono una strana cosa, e a tredici anni lo sono ancora di più. Sto studiando per l’ennesima volta con i miei alunni la Prima Guerra Mondiale per scoprire che Sarajevo è nei Balcani, i Balcani sono in Europa, ma noi questa Europa non sappiamo proprio dove sia.<br />
Il Kossovo è l’ennesima notizia che la Profe porta in classe, la Serbia è quella che è stata aiutata dai russi contro l’Austria e se ancora oggi la Russia la difende beh è pura casualità, non sarà mica vero che certe cose scritte nei libri di scuola abbiano ancora senso nel nostro presente?<br />
Così leggo quello che si scrive sui giornali, sopra la carta e dentro la superficie delle cose, e mi chiedo se a qualcuno sia mai interessata la storia delle persone che protestano per il loro presente o debba, quello dell’informazione, essere un rito da caffé o cena consumato tra una pubblicità e l’altra.<br />
La gente che non si schiera, non ha la forza di un monaco birmano, non troverà lo spazio su un quotidiano nazionale. Non stiamo certo parlando di una elezione presidenziale in cui destra e sinistra sono tornate ad essere posizioni dello stare e non del pensare, stanno vivendo il loro piccolo mondo, vorremmo forse dedicare loro un titolone in grassetto, perché dovrebbe interessare il lettore medio.<br />
Però a pensarci bene parlava di Bosnia, di persone che non hanno lo stipendio da anni , di gente che “sistema la famiglia” attraverso l’esercizio concorsuale del nepotismo….sicuro che non è l’Italia o un qualunque altro posto:…?<br />
Demagogia e populismo sono da sempre la realtà delle cose, la coscienza è uno scherzo del destino ancora più tragico se seguita dall’azione critica di pensiero. Boicottare allora non è solo una pratica politica ma diventa l’unica strada per preservare una minima resistenza.<br />
Credo che spesso accada alle persone, a me è accaduto, di svegliarsi e accorgersi che il sistema di valori, credi ecc. sia un bluf, il buon senso, l’etica hanno vita relativa figuriamoci se in questo complesso gioco un giornalista possa accorgersi che a Sarajevo si protesta nonostante e indipendentemente dal Kossovo, che la gente abbia richieste e desideri, speranze e aspettative al di là di qualche partita di Risiko.<br />
Oggi di nuovo il telegiornale ha parlato di Kossovo, i Balcani si sono contratti in quei metri quadri il resto è solo margine.<br />
Francesca</p>
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	<item>
		<title>Di: vale</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/60#comment-18</link>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 16:25:03 +0000</pubDate>
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		<description>il video spiega im modo creativo le mezogne (come la frase: mladic non e' un assassino) ed il tentativo di una intera classe politica di rendere la questione kosovo l'unica questione rilevante, dimenticando  tutte le altre questioni come il diritto all'educazione, a non essere derubati dai propri politici e via discorrendo. 500000 giovani sono emigrati altrove, il livello di disoccupazione fra gli stessi e' alto... alla fine il messaggio, diretto a kostunica, e': non ti appartengo e non parli in mio nome... voglio vivere !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il video spiega im modo creativo le mezogne (come la frase: mladic non e&#8217; un assassino) ed il tentativo di una intera classe politica di rendere la questione kosovo l&#8217;unica questione rilevante, dimenticando  tutte le altre questioni come il diritto all&#8217;educazione, a non essere derubati dai propri politici e via discorrendo. 500000 giovani sono emigrati altrove, il livello di disoccupazione fra gli stessi e&#8217; alto&#8230; alla fine il messaggio, diretto a kostunica, e&#8217;: non ti appartengo e non parli in mio nome&#8230; voglio vivere !!!</p>
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		<title>Di: francesco mazzucchelli</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/60#comment-17</link>
		<dc:creator>francesco mazzucchelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 09:20:34 +0000</pubDate>
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		<description>non ho capito il video (non conosco il serbo-croato)? chi mi spiega?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho capito il video (non conosco il serbo-croato)? chi mi spiega?</p>
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		<title>Di: ivan</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/60#comment-16</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 19:14:03 +0000</pubDate>
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		<description>bella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bella</p>
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