quinta protesta, aggirata la trappola del 1 marzo

Posted on Marzo 4th, 2008 in cittadinanze o quasi, manifestazioni, politica by vale

proteste 1 marzoEcco qua, un’altro sabato di protesta alle spalle. di nuovo in piu di 1000 cittadine/i si sono raccolte nello spiazzo di fronte alla cattedrale di sarajevo per esprimere la propria insoddisfazione riguardo alla classe politica che governa tanto la città che il cantone. La protesta e’ stata segnata dal rap di šaran che ha messo in rima le parole d’ordine di tutte le proteste, ovvero rulja (teppaglia/marmaglia) e i tormentoni arroganti di tajo/papa alias il presidente del cantone.

Lanciata anche la petizione che chiede insistentemente ed instancabilmente le dimissioni di papa’. Prossimo sabato 8 marzo giornata internazionale delle donne … tutta da dedicare alla sindaca di sarajevo ed alle sue dimissioni.

Instancabile questo popolo del forum, e non solo. Certo 1000/2000 persone sono poche per ottenere le dimissioni, nello stesso tempo dimostrano la resistenza e pervicacia di queste/i cittadine che dal 9 febbraio continuano a chiedere ai propri politici responsabilità e correttezza.

La settimana e’ stata scandita dalle conferme e disconferme attorno al comunicato stampa firmato dalle associazioni dei combattenti che si dissociavano dalla protesta e che ribadivano la teoria della destabilizzazione. Una rapida verifica fatta alle associazioni firmatarie ha verificato che si trattava dell’ennesima mossa a dir poco creativa del premier. Infatti le associazioni non erano state convocate, non avevano discusso e tantomeno avevano firmato il comunicato. Alla fine, e’ emerso che, solo una persona pappa e ciccia con il buon premier Samir, aveva firmato di buon grado.

Cosi, tanto per continuare sull’onda dell’andiamo a vedere chi sta dietro i comunicati stampa, GROZD, accusata di avere orchestrato i disordini del 13.02 (la granucola di pietre contro la facciata del palazzo del cantone) ha chiesto ufficialmente di sapere chi ha autorizzato e pagato con i soldi delle cittadine/i il comunicato stampa del 15.02 uscito a firma del cantone di Sarajevo, che ha generato la reazione della gente portandola, ormai per la 5 volta consecutiva, a scendere in piazza.

Dato che ormai e’ quasi certo che non ci sia stata una delibera ad hoc, ma la decisione di un comitato creato dal Premier e tra l’altro mai dotato di competenze chiare, quello che si ipotizza e’ l’abuso d’ufficio del buon papa‘, come ormai viene chiamano dai/dalle dimostranti. Tra l’altro GROZD ha anche chiesto ad ognuno dei ministri di pronunciarsi e dire se condividono o meno il famigerato comunicato…

Insomma, non resta che aspettare e vedere gli effetti della legge sull’accesso all’informazione.

Nel frattempo, i/le cittadine delle proteste hanno aggirato alla grande la trappola del 1 marzo, ovvero il giorno dell’indipendenza della BiH. Un giorno che naturalmente in questo strano paese e’ festeggiato solamente da una metà, infatti la Republica Serpska non lo riconosce in quanto segnerebbe l’inizio delle guerre del ‘92. Comunque la marmaglia del forum, per dirla come papà, non c’e’ cascata e nonostante le sollecitazioni a sfilare con le bandiere e a dedicare le proteste a questo giorno e’ riuscita a scendere in piazza ancora una volta senza bandiere e contrassegni partitici e/o nazionalisti.

Brave/i… sono stata veramente contenta di non vedere bandiere. Non so come le proteste continueranno, e’ difficile richiamare al senso del dovere una struttura che si sente onnipotente, e che agisce con l’arroganza di chi puo’ tutto. E’ stato bello pero’ vedere le persone non farsi intrappolare da facili provocazioni e rimanere se stessa.

Forse per questo, mi sono ritrovata a stare al tavolo della petizione, un aiuto piccolo che mi ha gratificata, guardando la risposta della gente appena ha sentito che si poteva firmare. Attiviste/i improvvisate al momento venivano a prendere i fogli bianchi e tornavano con fogli pieni di firme, signore di mezza eta chiedevano cosa c’era di nuovo perche non avevano fatto in tempo a farsi raccontare dai figli cosa si dice su internet… insomma, una atmosferea di festa, di voglia di resistere.

….

Oggi ho fatto sorridere raccontandogli dei nostri slogan e delle battute su mamma &papà, shazad, un amico blogger che vive in pakistan. Mentre parlavamo pensavo a come le nostre azioni siano estremamente relative nel loro accadere e allo stesso tempo assolutamente eroiche nel loro minimalismo. E pensavo a questi governi, messi li come voce delle propria gente, per servirla, si impegna alacremente nel massacrarla, torturarla, affamarla o umiliarla, impoverirla comunque negarla.

Di tutte le forme quella che in qualche modo mi scuote di piu è la negazione. L’idea che queste persone siedano nelle loro ville, guidino le proprie auto e non spendano un secondo pensando alla gente. A noi… egocentricamente a me (!)

sarajevo_tunnel.jpgLa sera del 1 marzo alla televisione della federazione hanno trasmesso un film-documentario sul tunnel di sarajevo, per molte migliaia di persone che vivono qui deve essere stato come svegliarsi da un brutto sogno e scoprire che la realta non e’ una trappola migliore. Uno dei personaggi era Nedzad Brankovic, l’attuale premier della federazione, un uomo che ha costruito la sua carriera politica sul tunnel, e che oggi vanta proprieta immobiliari acquisite dal nulla insomma un eroe dell’accaparramento.

E mentre il documentario scorreva con le immagini della fatica di chi ha scavato il tunnel, pensavo a come la gente deve essere esasperata e a quanto sia importante che attraverso questa protesta la gente si riprenda la propria dignita. Il tunnel, simblo di una città che rompe l’assedio è stato l’occasione d’oro di chi si è arricchito smerciando e vendendo merci. Ed’ è, a questa continua menzogna, credo che la gente non voglia più sottostare.

Sacrifici, sogni comuni abusati per uno squallido ma lussuosissimo posto al sole.

vale, la resistenza continua fra rap e forum

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