Back to Skopje
Allora, mi sono detta, se il mio amico fashion designer inizia a parlare di politica la situazione e’ seria. Mi ha detto che ha pure votato alle presidenziali e non per il lontano cugino della madre, ma per il candidato albanese cosa per lui incredibile. A Skopje quindi c’e’ un’aria strana, anche gli amici piu’ trendy in questi giorni si sono messi a protestare contro il governo. Noi ovviamente no, ci siamo svegliati tardi per la protesta di mezzogiorno (tenendo alta la reputazione della dolce vita di skopje), verso l’una e mezzo in centro abbiamo trovato soltanto qualcuno che girava intorno alla piazza che ci ha raccontato pieno di adrenalina che i gruppi religiosi armati di enooormi bandiere macedoni li hanno attaccati, hanno tirato un calcio dietro la schiena ad uno, rotto gli occhiali ad un altro e che stanno cercando piu’ fotografie possibili per fare le denunce. “Hanno iniziato ad insultarci a darci di anarchici, di traditori e hanno iniziato a cantare canzoni tradizionali macedoni… a quel punto abbiamo iniziato anche noi a cantare la stessa canzone, come a dire siamo anche noi macedoni.. si sono infuriati”, ci racconta una ragazza ridendo.
Gli studenti di architettura sabato scorso a mezzogiorno sono andati in una cinquantina nella piazza di Skopje con tanti cartelli bianchi con su scritto “Non violentate Skopje”, giustamente visto il cattivo gusto e lo scempio che stanno facendo in questi ultimi macedonissimi mesi nella capitale. Nella via pedonale hanno costruito a tempo record un bruttissimo mausoleo dedicato a Madre Teresa, una specie di cubo con degli archi sotto e in alto un cubo piu’ piccolo pero’ di vetro, e sopra la croce. Il mio lungo fiume preferito con i bar piu’ kitch del mondo e piu’ in di Skopje e’ stato chiuso, nella piazza centrale di Skopje vogliono costruire adesso una nuova chiesa ortodossa che ne coprirebbe una parte importante. Immagino che la chiusura dei bar e l’apertura di una chiesa siano legate in qualche modo, non capisco pero’ l’apertura del centro commerciale. Comunque Skopje violentata si sta svegliando. Sempre insieme al mio amico abbiamo guardato il telegiornale, Gruevski, il premier che sta dietro a tutto questo

casa-museo madre teresa
movimento nazional-religioso appare in un giacchino di pelle marrone e camicia a quadri, cammina storto e parla male sembra un mafioso di secondo livello di un quartiere malfamato americano. “Vedi come e’ brutto! - dice il mio amico - si sente un re adesso, si dice che sia gay e che picchi la moglie” , la Macedonia e’ piccola, e’ il paese dei gossip, ma in effetti ha una faccia non rassicurante. Il vecchio Gruevski, visto che tra una settimana ci sara’ il secondo turno delle presidenziali e che lui vuole stravincere, dice che questi giovani sono stati organizzati dai partiti dell’opposizione e che comunque se anche fossero picchiati insomma se la sono cercata. Il leader dell’opposizione ha parlato di fascismo, ed in effetti si stanno facendo delle leggi che hanno veramente quell’antico sapore di fascio: c’e’ la legge per i single che dice che chi non e’ sposato ed ha piu’ di 26 anni (o 27 non mi ricordo) deve pagare una tassa di 1000 denari al mese, c’e’ quella del terzo figlio, stipendio mensile alle donne che fanno il terzo figlio (studiata apposta per essere applicata solo nelle municipalita’ a maggioranza macedone slava) e le dipsosizioni antigay, che impone la selezione all’ingresso dei locali notturni per non far entrare chi potrebbe avere un aspetto o un comportamento non ortodosso. Ora il mio amico che ha aperto una ditta, lotta con le tasse e non è sposato sta pensando nuovamente di andarsene dalla Macedonia..
Per consolarci il pomeriggio siamo andati al concept store a comprare cose inutili ma di grande stile e design e ci siamo sentit di nuovo un po’ a Manhattan. (esagerando un po’ ok)
Tags : chiesa, gruevski, Macedonia, madre teresa, skopje

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