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	<title>Comments on: Appunti da Berlino Est: la ostalgia</title>
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	<description>balcani: europa o quasi, commenti dal margine</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:54:39 +0000</pubDate>
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		<title>By: Mato</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/214/comment-page-1#comment-8900</link>
		<dc:creator>Mato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:48:14 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la stupenda testimonianza. Oggi si vuole demonizzare l'est, ma non si rimarcano mai gli aspetti positivi della DDR. E devo dire che tornare a Berlino e trovare un prato al posto del Palast mi ha lasciato un vuoto dentro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la stupenda testimonianza. Oggi si vuole demonizzare l&#8217;est, ma non si rimarcano mai gli aspetti positivi della DDR. E devo dire che tornare a Berlino e trovare un prato al posto del Palast mi ha lasciato un vuoto dentro.</p>
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		<title>By: Lilit</title>
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		<dc:creator>Lilit</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 10:41:16 +0000</pubDate>
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		<description>Che bel commento Zeno che hai postato, grazie. E grazie a Lucy per il magnifico post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bel commento Zeno che hai postato, grazie. E grazie a Lucy per il magnifico post.</p>
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		<title>By: Zeno</title>
		<link>http://blog.osservatoriobalcani.org/archives/214/comment-page-1#comment-1618</link>
		<dc:creator>Zeno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 17:50:45 +0000</pubDate>
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		<description>Uhm! Io ho qualche dubbio che ciò che dice il 'wessi' sia vero. Intendiamoci, non voglio dire che dice delle bugie. Assolutamente. Lui pensa che le cose siano proprio come le vede lui. E' in buona fede, ma non dice la verità. Perchè? Perchè lui non potrebbe mai vivere da 'ossi'. Vivere da 'ossi' è difficile, è complicato, è alienante, è necessario avere esperienza di vita 'ossi'. E poi è costoso. In una sola parola non conviene. In verità ormai siamo tutti 'pseudo-ossi', cioè cinici, egoisti, incapaci di relazionare in modo vero, naif, convincente senza essere 'ossi' come una volta. La nostalgia dei 'wessi' la capisco ma non la condivido. Il passato è passato. Lasciamolo alla storia. Nel 2002 in estate sono stato una settimana a Berlino all'Hotel Forum e ho fatto anch'io il percorso turistico del check point Charlie, etc. Mi sono fatto a piedi da una parte e dall'altra della strada la Karl Marx Allee ed ho visto la Moskva Haus malridotta, abbandonata e desolata. Ho pensato alle sensazioni di potenza provate dai sovietici di allora che si mostravano dalla vetrata di questo ritrovo e le ho confrontate con quelle che i russi di oggi provano nella nuova Berlino: sono ormai diventati quasi ininfluenti, nella città che avevano conquistato. Dura, eh? A Berlino ho incontrato invece camerieri cortesi sia nella Unter den Linden, sia in altre parti della città. Forse perchè venivo dalla mitica Rom? Per me era Berlino la città desiderata e mitizzata. Ma io non faccio testo, perchè a me l'Europa piace tutta, dico tutta. Per me l'Europa è come il maiale che viene ucciso per le festività natalizie e non si butta via nulla. Si mangia tutto. Alla stessa maniera mi piacciono tutte le nazioni europee, piccole e grandi, famose e dimenticate, ricche e povere, presuntuose e umili. Le vorrei tutte nell'UE, dico tutte, senza tralasciarne alcuna e poi essere tutti insieme, ascoltare la musica di tutti, leggere narrativa di tutti, vedere l'arte di tutti, mangiare i piatti tradizionali di tutti e, soprattutto, essere allegri con tutti. E' prematuro? Sono troppo esigente? Sarà, ma ci spero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uhm! Io ho qualche dubbio che ciò che dice il &#8216;wessi&#8217; sia vero. Intendiamoci, non voglio dire che dice delle bugie. Assolutamente. Lui pensa che le cose siano proprio come le vede lui. E&#8217; in buona fede, ma non dice la verità. Perchè? Perchè lui non potrebbe mai vivere da &#8216;ossi&#8217;. Vivere da &#8216;ossi&#8217; è difficile, è complicato, è alienante, è necessario avere esperienza di vita &#8216;ossi&#8217;. E poi è costoso. In una sola parola non conviene. In verità ormai siamo tutti &#8216;pseudo-ossi&#8217;, cioè cinici, egoisti, incapaci di relazionare in modo vero, naif, convincente senza essere &#8216;ossi&#8217; come una volta. La nostalgia dei &#8216;wessi&#8217; la capisco ma non la condivido. Il passato è passato. Lasciamolo alla storia. Nel 2002 in estate sono stato una settimana a Berlino all&#8217;Hotel Forum e ho fatto anch&#8217;io il percorso turistico del check point Charlie, etc. Mi sono fatto a piedi da una parte e dall&#8217;altra della strada la Karl Marx Allee ed ho visto la Moskva Haus malridotta, abbandonata e desolata. Ho pensato alle sensazioni di potenza provate dai sovietici di allora che si mostravano dalla vetrata di questo ritrovo e le ho confrontate con quelle che i russi di oggi provano nella nuova Berlino: sono ormai diventati quasi ininfluenti, nella città che avevano conquistato. Dura, eh? A Berlino ho incontrato invece camerieri cortesi sia nella Unter den Linden, sia in altre parti della città. Forse perchè venivo dalla mitica Rom? Per me era Berlino la città desiderata e mitizzata. Ma io non faccio testo, perchè a me l&#8217;Europa piace tutta, dico tutta. Per me l&#8217;Europa è come il maiale che viene ucciso per le festività natalizie e non si butta via nulla. Si mangia tutto. Alla stessa maniera mi piacciono tutte le nazioni europee, piccole e grandi, famose e dimenticate, ricche e povere, presuntuose e umili. Le vorrei tutte nell&#8217;UE, dico tutte, senza tralasciarne alcuna e poi essere tutti insieme, ascoltare la musica di tutti, leggere narrativa di tutti, vedere l&#8217;arte di tutti, mangiare i piatti tradizionali di tutti e, soprattutto, essere allegri con tutti. E&#8217; prematuro? Sono troppo esigente? Sarà, ma ci spero.</p>
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