la faccia maschia delle proteste
“Palle”, disse la regina, “se le avessi sarei il re”.
VERO, niente e’ cambiato…
Indipendentemente da dove avvenga, l’ossatura dell’azione e lo schema del linguaggio, restano maschi.
Chiaramente maschi e non maschili, maschiali direbbe qualcun@… ed io me ne innervosisco. Questa volta ad essere onesta, più del solito. O meglio, mi irrito come ero abituata ad irritarmi molti anni fa. Poi sono divenuta adulta, tollerante (ah), mi sono stemperata? Probabilmente a dirla tutta avevo tirati in barca i remi del linguaggio, i remi della protesta continua, contigua, resistente e inossidabile.
Protesta maschia contro la criminalità organizzata in Bosnia Erzegovina, protesta maschia di supporto ai giornalisti, ai giudici ai poliziotti che fanno il proprio dovere (ce ne sono pochi in questo paese!).
Tutto rigorosamente pensato, evocato gridato in un maschile grammaticale che è anche, e soprattutto, un maschile strutturale, endogeno, tremendamente radicato nella postura anche di chi protesta, dissente.
Ad onor del vero, uno dei discorsi ha riconosciute le cittadine. Dunque dovrei dire, che non tutto è perduto, che l’insistenza bizzosa e ronzante ottiene dei risultati.
MA, l’intero modello della protesta, è stato m a s c h i a l e. E con questo intendo che 4 maschi (S.,De.,Sh, e Da) che si conoscono e si ri-conoscono l’uno con l’altro si sono sentiti per telefono, parlati davanti ad un cafè e hanno lanciata la protesta (convocata la massa delle solite 100 persone più o meno civicamente attive a sarajevo).
Tutti volti maschili hanno parlato davanti alle varie televisioni/radio/carta stampata.
Tutte menti maschiali hanno pensato e preparati i cartelloni: MUDA/PALLE (questo ci vuole o non ci vuole per essere contro la criminalità organizzata).
Le donne? erano in piazza, naturalmente: a riempirla! Ed erano anche fare il lavoro di spedizione delle mail, di diffusione della protesta , di colore ….
Ruolo? per chiunque non sia parte del modello maschiale, per chiunque non sia il maschio che ha un territorio con i quattro angoli pisciati, ed il cui piscio (odore) non sia iscritto nel registro dell’olfatto del potere/prepotere, l’unico ruolo possibie è quello di gregario, soldato semplice, cittadino medio.
Ovviamente, in questo caso il maschile è neutro, dato che il maschile-maschiale appartiene solamente a chi sa esprimere un leaderismo muscolare (sia quello delle corde vocali, delle mani o … del c**).
Comunque questo accadeva venerdi 14 novembre, oggi domenica 16 novembre è il giorno della tolleranza… che merita in questo paese un post tutto per se.
vale
Tags : cittadinanza, margini, maschile-maschiale, sarajevo


One Response to “la faccia maschia delle proteste”
said on November 19th, 2008 at 14:52
maledetti è colpa del senso di colpa delle donne.. cmq mi iace il nuovo outlook di kafana. Baci dall’Italia
Leave a Reply