sarajevo 4 ottobre ore 13.00 davanti alla cattedrale - diritti umani

Eccoci qua, ci siamo, nonostante la paura, la paranoia, le paranoje ci siamo. Domani si protesta, in 5, 50 o 5000. Certo il numero conta, aiuta a sentirsi sole, poco sole, molto sole, per niente sole.

Domani mi auguro di vedere i volti di quante/i si sono spaventate e vergognate per la notte del 24 settembre e per i giorni e le notti successive al 24 settembre.

Domani e’ silenzio elettorale in bosnia erzegovina.

Ma non e’ silenzio per difendere il diritto di ogni cittadina ad essere cittadina di uno stato laico. Di uno stato dove le religioni si rispettano ma in cui anche le religioni rispettano.

Domani e’ una giornata a favore della liberta di parola, di movimento, ed e’ unicamente contro la violenza e l’abuso.

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