l’alibi omofobo libera i fondamentalismi in bosnia erzegovina
Che il mondo non ami le diversità è sempre piu evidente, che i Balcani detestino coralmente la diversità che si manifesta attraverso il genere e l’orientamento sessuale (dal femminila al maschile in tutte le sue gradazioni, miscellanee e sfumature) è altrettanto evidente.
Lo provano le testimonianze di solidarietà arrivate ai picchiatori bosniaco-erzegovesi da omonimi serbi e via discorrendo. Il morte a pederi/froci (!!!) potrebbe bastare a spiegare la furia ma … la furia pianificata di questa sceneggiatura puzza della perfezione di un piano che semplici violenti non potrebbero pensare. Chi ha lanciato l’offensiva del 28 agosto spadroneggia non solo nello spazio pubblico mediatico bosniaco-erzegovese ma anche in quello istituzionale e diciamo morale.
L’avversione verso il queer festival ha unito tutti gli sciovinismi e tutti i fondamentalismi. Tutti si sono espressi e tutti sono uniti nella condanna della perversione.
Media e politica in BiH sanno bene come usare il fantoccio del nemico esterno, del capro da additare al popolo per fare dimenticare i furti, le violenze e le ingiustizie. Specie in fase di campagna elettorale.
E diciamolo cosa c’e’ di meglio che dare in pasto all’opinione pubblica il primo queer festival a Sarajevo? Cosa c’e’ di meglio che discutere di morale? Come perdere l’occasione di poter agitare lo spettro della colonizzazione dell’ovest, della imposizione di valori deteriori?
Eppure la BiH è il paese più corrotto dei balcani. Eppure in uno stato al lastrico, i politici bosniaco-erzegovesi hanno le paghe piu alte di tutti i politici della regione (2500 Euro!!! Serbo poco piu di 1300 e cosi i croati…). Eppure dopo i mille scandali hanno ancora alzata l’IVA.
La risposta? : LINCIAMO IL QUEER FESTIVAL!!
Sempre in queste settimane di pre-linciaggio al festival queer, in BiH è scoppiato uno scandalo che coinvolge professori universitari e li accusa di abusi sessuali in cambio di esami. Sono tanti i professori e le ragazze molestate e prestate ad altri incambio di voti. Questo scandalo non ha suscitata la veemenza morale che un festival di mostre, film e dibattiti ha suscitato.
C’è di piu e di peggio, il Film festival di Sarajevo che si tiene da 8 anni nella terza settimana d’agosto e che quest’anno ha ospitato sul proprio tappeto rosso un regista gay riempiendo la cronaca mondana con le avventure alcoliche sue e dei suoi ragazzi ha già annunciato che in vista del ramadan, il festival cambiera data, verrà anticipato…
Una capitolazione preventiva della secolarità… Ecco che lo spazio pubblico si restringe e si adegua, e questo ancora prima del 24 settembre…
E dunque che dire… il 5 ottobre si vota e la gente si è nuovamente lasciata ammassare secondo diritti collettivi, ovvero dirtti di alcune comunita a discapito di altre. I fondamentalismi sciamano per la BiH, ognuno ha il suo volto, il suo credo…
vale
Tags : fondamentalismo, Queer festival, sarajevo

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