stato-non-stato (2)
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E cosi lo hanno arrestato. Per fortuna, altrimenti sarebbe morto senza che noi sapessimo della sua altra vita.
Karadzic, il fu mattia pascal balcanico. Certo con un passato alquanto piu pesante da nascondere e con una rete di amicizie che per dodici anni gli ha permesso di vivere la sua vita.
Curioso come chi ne ha prese tante si sia potuto prendere il privilegio di averne una ancora, e non una qualunque, ma una pubblica con tanto di titolo e lezioni. Radovan/Dragan/David, neuropsichiatra esperto di bioenergia, medicina alternativa!!!
Lo ammetto, se non apprezzassi l’ironia tagliente di questo paradosso lungo dodici anni, mi sentirei mancare. Un uomo d’esperienza, che magari ha anche ispirato qualche giovane con i suoi insegnamenti, basta guardare le foto per capirlo, temerlo.
Ieri notte ho ascoltate le notizie fino a quando il temporale non ha spento il video della mia televisione via cavo. Non ho acceso il computer, non ho navigato su internet. Del resto perche affrettarsi. Questa e’ la notizia dell’anno. E sapevo che l’indomani/oggi sarebbe stata una giornata lunga, particolare e che la soddisfazione dell’arresto si sarebbe ben dovuta confrontare con la manipolazione nazionalista che ricopre e pervade la BiH e non solo.
Infatti sulla televisione della Federazione e’ un succedersi dell’inventario dell’orrore: tribunale internazionale, campi di concentramento strette di mano e applausi fra karadzic e mladic; sulla tv della rs trasmissioni normali, tutto scorre. Nulla succede la notizia rimane confinata dentro i telegiornali.
Su internet, a parte le grandi testate, la voce della gente si sente e cambia velocita e colori a seconda delle provenienze. La gente non riesce a crederci, la serbia si è liberata della sua vergogna, dicono.
Questa storia del ricercato internazionale nr 1 o 2, non mi esce dalla testa, forse perche ancora non sono riuscita a capire con chi si contenda la leadership.
Forse proprio con un musulmano, o meglio un fondamentalista islamico, quel bin laden che non molla!!! ma forse bin e morto mentre radovan si e’ reinventato.
Lo hanno arrestato e noi tutte dovremmo sospirare e basta. Invece ecco che parte una lunga linea parallela di perche/di come.
Se non vivessi qui forse sarei molto molto piu felice di quest’arresto, ma vivo qui e non e’ facile lasciarsi andare a certe felicita. Hanno arrestato Radovan ma Brankovic, Dodik sono ben liberi e insieme ai loro alleati stanno divorando quello che resta della BiH. Depredano, derubano, comprono e vendono beni pubblici.
Si certo hanno arrestato Radovan… tutto bene dunque, adesso arresteranno Mladic e … poi sorgera un sole radioso ogni cosa sara dimenticata o meglio ricordata per come deve essere ricordata.
Ops… troppa elegia, hanno solo arrestato karadzic.
A. la mia amica originaria di srebrenica e’ al mare, ci siamo sentite l’ho chiamata per un caffe. Mi ha chiesto se era vero, se lo avevano proprio arrestato. Si lo hanno arrestato, lo hanno proprio arrestato. Che bello ha detto con la voce piena, felice , senza ombra di dubbio.
L’altro lato della medaglia, quella che mi tormenta è, che con la la criminalita del passato si rischia di coprire la corruzione del presente.
Questa giustizia arrivata con tutti questi anni di ritardo servira alla serbia per il proprio futuro, mentre aprira un vortice di polemiche nazionaliste in BiH. Questo serve per nascondere la complementarieta dell’elite politico criminale al potere tanto in Republika Srpska che in Federazione.
Il passato della bih e’ estremamente problematico e fra giustizia e riconciliazione la tensione e’ terribilmente a favore di un giustizialismo facile. Il presente invece viene occultato e la gente combatte per la sopravvivenza senza poter godere di cittadinanza.
L’arresto di per se in questa cornice prende un sapore amaro e velenoso.
La federazione e’ al collasso economico derubata oltre ogni limite, la RS vive immersa nel monopolio politico-finanziario di un solo uomo. La retorica nazionalista avvolge ogni cosa come un velo efficace e inarrestabile. Ogni tentativo di resistenza si infrange contro un sistema che protegge se stesso sorretto dallo sfacelo del sistema di tutela internazionale.
L’arresto di karadzic e’ una tregua, un momento di pausa in questo forsennato fomentare divisioni, sospetti. E nello stesso tempo seguendo l’escalation all’interno dei forum, l’arresto diventa spesso la scusa per scontri patriottici, liste di buoni e di cattivi.
Nello stesso tempo le battute ne forum si sprecano, unico argine a tutti gli ultra-seri, ultra-destra, ultra-nazionalisti di ogni colore che al momento non fanno altro che inveire: chi di vittoria, chi di sconfitta
Una sorpresa, per me, e’ che oggi invidio per la prima volta in vita mia l’esistenza dello stato. Nello specifico l’esistenza e la consistenza di quello stato che comunque e’ la Serbia.
L’esistenza dello stato in Serbia fa che karadzic possa essere ceduto in un governo democratico alleato con gli ex di milosevic. La non esistenza dello stato fa si che in BiH non si possa mai provare una soddisfazione piena senza dovere articolare i ma, i forse, le mille visioni e versioni per cercare una strada che non sia tutta buchi e fratture.
vale… vado al cinema .. in un modo o nell’altro dobbiamo uscirne fuori
Tags : cittadinanza, margine, politica, stato

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